{"id":1953,"date":"2026-02-02T11:19:10","date_gmt":"2026-02-02T10:19:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/?p=1953"},"modified":"2026-02-02T11:19:10","modified_gmt":"2026-02-02T10:19:10","slug":"carpa-la-regina-dei-fondali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/ambiente\/ambiente-biologia-pesci\/carpa-la-regina-dei-fondali\/2026\/02\/02\/","title":{"rendered":"Carpa la regina dei fondali"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">La pi\u00f9 importante e conosciuta rappresentante dei ciprinidi proviene dall\u2019Asia ed \u00e8 stata introdotta in Italia dagli antichi romani. Da noi oggi la sua importanza economica \u00e8 minore rispetto al passato, ma non la sua grande fama di gran lottatore che ne ha fatto un pesce sportivo di grande interesse. La tecnica del carpfishing si \u00e8 evoluta proprio grazie alle doti di gamefish di questo pesce che, tra l\u2019altro, pu\u00f2 raggiungere taglie davvero ragguardevoli tra i pesci d\u2019acqua dolce<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"813\" src=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-1024x813.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1954\" style=\"width:1068px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-1024x813.jpg 1024w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-300x238.jpg 300w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-768x610.jpg 768w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-1536x1219.jpg 1536w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-529x420.jpg 529w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-150x119.jpg 150w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-696x552.jpg 696w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-1068x848.jpg 1068w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Cyprinus carpio<\/em> \u00e8 il nome scientifico della pi\u00f9 degna e conosciuta rappresentante della famiglia dei Ciprinidi. Originaria dell\u2019Oriente (Persia e Cina), nel suo viaggio verso l\u2019Occidente sosta a lungo in Anatolia, tra il Mar Nero e lo spartiacque dell\u2019Eufrate, fino a quando gli Antichi Romani conquistano i gi\u00e0 civili territori interessandosi anche a questo pesce commestibile e dal notevole accrescimento. I grandi civilizzatori tornano cos\u00ec a Roma introducendo la carpa in Tracia, nei Balcani, nelle Gallie e in Italia. In seguito, nel 1200, soprattutto nel nord Italia la carpa diventa oggetto di allevamento negli stagni presso le comunit\u00e0 monastiche. Apprezzata tra il 1400 e il 1600, nei secoli seguenti occupa vasche e peschiere in parchi e giardini dei nobili. Da secoli la carpa subisce incroci selettivi e consanguinei se mantenuta in ambienti ristretti. Molteplici sono le variazioni degenerate della carpa comune: la carpa a specchio, la carpa cuoio, fino alla carpa \u201cmutante\u201d che raggiunge in breve tempo peso considerevole e forma corporea grottesca.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"487\" src=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cyprinus-carpio-1024x487.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1955\" style=\"width:1068px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cyprinus-carpio-1024x487.jpg 1024w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cyprinus-carpio-300x143.jpg 300w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cyprinus-carpio-768x366.jpg 768w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cyprinus-carpio-1536x731.jpg 1536w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cyprinus-carpio-882x420.jpg 882w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cyprinus-carpio-150x71.jpg 150w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cyprinus-carpio-696x331.jpg 696w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cyprinus-carpio-1068x508.jpg 1068w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cyprinus-carpio.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CHI \u00c8 LA CARPA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>NOMI SCIENTIFICI: <\/strong><em>C<\/em><em>y<\/em><em>prinus carpio <\/em>(carpa comune, \u201cregina\u201d o \u201cd\u2019Ungheria\u201d) &#8211; <em>Cyprinus carpio <\/em>var. <em>specularis <\/em>(carpa a specchi o \u201cdiGalizia\u201d) &#8211;<em> <\/em><em>Cyprinus carpio nudis <\/em>(carpa cuoio, \u201cnuda\u201d o \u201cdi Boemia\u201d)<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>NOMI DIALETTALI: <\/strong>carpen, gob, goep, bulbur, ciaplin, gubetta, spegg, carpa a specc (Lombardia); carpa, carpa a specc (Piemonte); raina, bulber, gobbo, carpa a speci (Veneto);cherpa, goba, regina, reina, carpa e specc, cherpa specc (Emilia Romagna); reina, regina, carpa (Lazio, Toscana, Marche); raina (Umbria); carpia (Campania).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>NOMI STRANIERI: <\/strong><em>carpe<\/em><em>, <\/em><em>cloupoing<\/em><em>, <\/em><em>carpa <\/em>\u00e0 <em>miroir <\/em>(Francia);<em>carp<\/em><em>, <\/em><em>mirror carp <\/em>(Inghilterra);<em>karpfen<\/em><em>, <\/em><em>spiegelkarpfen<\/em><em> <\/em>(Germania).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MORFOLOGIA: <\/strong>il colore varia dal bruno-verdastro al grigio acciaio del dorso; diventa dorata, giallo-arancio sui fianchi, bianco-giallastra sul ventre. La carpa comune, diretta discendente della selvatica, ha corpo allungato e testa relativamente grande, il dorso alto e arcuato. Grosse squame, bocca terminale protrattile munita di quattro barbigli, due agli angoli e due sul labbro superiore. Placche ossee faringee nella gola per triturare il cibo. La forma a soffietto della bocca, con le labbra protrattili, \u00e8 essenziale perch\u00e9 si nutre di sostanze vegetali e di principi organici che trova nel fango; i barbigli sono organi tattili per sondare il fondo alla ricerca del cibo. Il labbro \u00e8 duro, forte, carnoso per evitare ferite. L\u2019apparato dell\u2019orecchio interno \u00e8 collegato alla vescica natatoria da una serie di ossicini che le permettono di percepire una vasta gamma di suoni. La linea laterale \u00e8 sensibile alle vibrazioni che da riva si ripercuotono nell\u2019acqua. Ottimo l\u2019olfatto, buona la vista per un pesce d\u2019acqua generalmente torba. Barbigli, bocca e pancia sono forniti di papille gustative. Ha una sola pinna dorsale con il primo raggio robusto, arcuato, dentellato; la coda \u00e8 profondamente incisa, la pinna anale corta; le pinne tendono nell\u2019insieme al colore rossastro, quelle pettorali e dorsali al verde-grigio. La linea laterale comprende 35-40 squame.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>DISTRIBUZIONE<\/strong><strong>: <\/strong>originaria dell\u2019Oriente, Persia e Cina, sotto diverse forme ibride si trova in quasi tutte le acque temperate del mondo. Nelle zone fredde non riesce a sviluppare la corporatura, a nord manca del tutto. La carpa specchi, frutto di incroci naturali, \u00e8 una variet\u00e0 della carpa comune. Fu introdotta in Italia per allevamento nel 1897, \u00e8 presente in maniera pi\u00f9 concentrata nell\u2019Italia centro-settentrionale, in Sicilia e in Sardegna. Si adatta a condizioni di vita pi\u00f9 difficili e ha maggiore accrescimento. Non ha avuto successo l\u2019allevamento in cattivit\u00e0. Le carpe erbivore, introdotte negli ultimi anni per diserbare canali e laghetti, svolgono bene il compito e possono ingerire giornalmente vegetali pari al 50% del proprio peso. Sono particolarmente diffuse in Emilia e nei laghi di pesca sportiva.<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>RIPRODUZIONE: <\/strong>la maturit\u00e0 sessuale dei maschi viene raggiunta a tre anni, a quattro anni dalla femmina, la riproduzione di maggio-giugno pu\u00f2 ripetersi anche nel mese di agosto. Vengono deposte da 150 a 200mila uova per chilo di peso corporeo della femmina. Gli avannotti nascono dopo 5-7 giorni muniti di sacco vitellino e gi\u00e0 autosufficienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>TAGLIA<\/strong>: molto longeva, riesce a vivere 40-50 anni, raggiunge comodamente il metro di lunghezza e 20-24 chili di peso. In natura raggiunge normalmente il mezzo chilo a due anni e quasi un chilo a tre anni; la carpa a specchi ha un accrescimento di poco maggiore. Le carpe d\u2019allevamento subiscono crescita incondizionata.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"716\" src=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-a-specchi-1024x716.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1956\" style=\"width:1068px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-a-specchi-1024x716.jpg 1024w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-a-specchi-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-a-specchi-768x537.jpg 768w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-a-specchi-1536x1074.jpg 1536w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-a-specchi-601x420.jpg 601w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-a-specchi-150x105.jpg 150w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-a-specchi-696x486.jpg 696w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-a-specchi-1068x746.jpg 1068w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-a-specchi.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Da adulti le carpe, specie le specchi che vivono nei laghi, acquistano proporzioni tozze, quasi da farle sembrare \u201cgrasse\u201d.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>UN PESCE LONGEVO. <\/strong>La carpa comune selvatica pu\u00f2 vivere molti anni e, come tutti i pesci, cresce in misura molto variabile a seconda delle diverse disponibilit\u00e0 di cibo dell\u2019ambiente. Carpe di venti chili e oltre, lunghe anche pi\u00f9 di un metro, possono essere vecchie come Matusalemme. Catturare una vecchia carpa esteticamente non rappresenta un bel trofeo. Sul corpo si nota la caduta di molte scaglie, le poche rimaste presentano una muffa verdastra e la pelle nuda \u00e8 solcata da profonde rughe. In questo modo la vecchia carpa mostra tutti i segni della lunga vita sul fondo. Oltre alla carpa comune o \u201cregina\u201d, detta d\u2019Ungheria, in ambienti liberi vive la carpa a specchi o di Galizia, <em>Cyprinus specularis.<\/em> Gli specchi, cio\u00e8 grosse squame, sono posti in maniera asimmetrica e variano da soggetto a soggetto. Talvolta allineate sulla linea laterale, grandi e rade, altre volte piccole e fitte, spesso queste squame (o, meglio, scaglie) sono presenti vicino alla testa e alla coda, oppure corrono a filo del dorso per inanellarsi sui fianchi. Altra variet\u00e0 \u00e8 la <em>Cyprinus carpio nudis, <\/em>carpa cuoio, \u201cnuda\u201d o di Boemia, pi\u00f9 rara in Italia. La <em>Cyprinus carpio aurata <\/em>dal corpo dorato o <em>hi-gai, <\/em>carpa sterile, \u00e8 un ibrido di origine francese dalle carni delicate. La <em>Cyprinus kollari,<\/em> ibrido tra carpa e carassio, ha due soli barbigli. Ma ci sono anche le carpe albine, gialline e con pinne arancioni, altre con tracce di color rosso vivo eccetera.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-ciprinidi-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1957\" style=\"width:1068px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-ciprinidi-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-ciprinidi-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-ciprinidi-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-ciprinidi-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-ciprinidi-560x420.jpg 560w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-ciprinidi-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-ciprinidi-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-ciprinidi-696x522.jpg 696w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-ciprinidi-1068x801.jpg 1068w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-ciprinidi.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>I Ciprinidi presenti in Italia rappresentano con la carpa la gran parte dei pesci d\u2019acqua dolce. In questi ultimi anni, oltre alle specie autoctone se ne sono aggiunti molti altri provenienti in gran parte dal bacino del Danubio.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LA CARPA E GLI ALTRI CIPRINIDI. <\/strong>I pesci sono definiti scientificamente \u201cvertebrati acquatici eterotermi, dotati di branchie, di pinne, di due mascelle e di narici\u201d. Se dovessimo limitarci alla definizione esposta sopra, questa basterebbe sicuramente a definire l\u2019essenza e l\u2019immagine di questi animali. Addentrandoci, per\u00f2, pi\u00f9 approfonditamente nel mondo dell\u2019ittiologia, i pesci hanno come loro caratteristica distintiva principale, quella di avere il corpo conformato in maniera da offrire la minor resistenza possibile all\u2019elemento in cui vivono, l\u2019acqua. Altra connotazione particolare di questa classe di animali \u00e8 quella di essere a sangue freddo. Ovvero la temperatura corporea \u00e8 identica a quella dell\u2019acqua a cui \u00e8 strettamente legata per quanto riguarda le variazioni. Di conseguenza, a determinate temperature il pesce si muove in cerca di cibo, mentre a valori di termometro molto bassi scatta una sorta di rallentamento delle funzioni biologiche. La temperatura \u00e8 importante anche per la distribuzione geografica delle varie specie. La carpa si trova a proprio agio in climi temperati. Ottimi sono gli stagni caldi, riscaldati magari da polle sorgive. La carpa appartiene alla famiglia dei ciprinidi. Questa famiglia \u00e8 la pi\u00f9 numerosa e i suoi esemplari sono tra i pi\u00f9 diffusi nel mondo. In Italia la specie \u00e8 localizzata, in special modo, nelle regioni del nord. La caratteristica principale dei ciprinidi, \u00e8 quella di non avere denti all\u2019interno della bocca, sostituiti da denti faringei (molto robusti e in grado di triturare le dure boilies, nel caso della carpa). Altra peculiarit\u00e0 dei ciprinidi, rispetto per esempio alle trote, \u00e8 quella di riprodursi durante il periodo primaverile o estivo. Le uova, di dimensioni molto piccole e numerosissime, sono deposte dalle femmine in modo da aderire alle piante acquatiche, o depositarsi sul fondo. Parlando pi\u00f9 dettagliatamente della carpa, questo animale viene definito dai biologi un pesce \u201cstrettamente di fondo\u201d; si nutre, in natura, principalmente di vegetali e di fauna bentonica, che cerca frugando con le spesse labbra carnose e con l\u2019ausilio di barbigli, nel limo. Questo pesce \u00e8 in grado di selezionare e separare gli alimenti digeribili dai detriti inorganici. Ci\u00f2 \u00e8 possibile grazie ad un particolare gruppo di cellule gustative poste sulla volta del palato. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"836\" src=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-koi-1024x836.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1958\" style=\"width:1068px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-koi-1024x836.jpg 1024w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-koi-300x245.jpg 300w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-koi-768x627.jpg 768w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-koi-1536x1254.jpg 1536w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-koi-515x420.jpg 515w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-koi-150x122.jpg 150w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-koi-696x568.jpg 696w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-koi-1068x872.jpg 1068w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-koi.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sono tantissime le variet\u00e0 di carpa discendenti da quella originaria, Cyprinus carpio. Le pi\u00f9 belle in assoluto sono le Koi, selezionate in Giappone per scopi decorativi in stagni all\u2019aperto e laghetti da giardino ma che sono diventati importanti trofei da fotografare e rilasciare nella pesca sportiva.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LE \u201cALTRE\u201d CARPE. <\/strong>Da alcuni decenni, dal bacino medio inferiore del fiume Amur sono arrivate in Europa e in Italia la carpa erbivora, <em>Ctenopharyngodon idella, <\/em>e la carpa argento <em>(Hypophthalmichthys molitrix<\/em>)<em>, <\/em>meglio nota come tolstolobiko temolo russo. Immesse in bacini circoscritti per eliminare le erbe acquatiche infestanti, queste carpe, che poi carpe vere non sono, sono comparse anche in acque libere, inizialmente senza riprodursi, anche se in questi ultimi anni si \u00e8 vista la comparsa di soggetti molto giovani in acque libere, sicuramente frutto di riproduzione naturale (vedi nelle acque del Po). La carpa erbivora assomiglia al cavedano, con le squame pi\u00f9 grandi. L\u2019aspetto dell\u2019altra, il cosiddetto temolo russo, \u00e8 caratterizzato dalla posizione molto bassa degli occhi, a livello o sotto la linea della bocca. Quest\u2019ultimo \u00e8 quasi esclusivamente vegetariano e la sua pesca richiede particolari sistemi. Ma ci sono altre carpe\u2026 Le carpe Koi, pi\u00f9 specificamente <em>nishikigoi<\/em> (letteralmente \u201ccarpa broccata\u201d) o carpa giapponese, sono la variet\u00e0 ornamentale addomesticata della carpa comune <em>Cyprinus carpio<\/em>. Sono allevate per scopi decorativi in stagni all\u2019aperto e laghetti da giardino. I colori pi\u00f9 comuni comprendono il bianco, il nero, il rosso, il giallo, il blu e il color crema. La parola <em>koi<\/em> deriva dal giapponese, ove significa semplicemente \u201ccarpa\u201d, nella cultura popolare simbolo di amore e amicizia. Le Koi sono state sviluppate dalla carpa comune nell\u2019antica Cina durante la Dinastia Jin. Le prime notizie di queste carpe (conosciute col nome generico di <em>koi<\/em>) si hanno a partire dal V secolo a.C. quando le troviamo utilizzate nell&#8217;acquacoltura. La carpa comune \u00e8 stata introdotta in Giappone attraverso la Cina nel XV secolo e da qui si inizi\u00f2 la classificazione e la produzione di carpe con colorazioni differenti. Le varie tipologie vennero riunite nel 1914 a Tokio ove si tenne la prima di una serie di esposizioni annuali sull\u2019argomento. A questo punto l\u2019interesse per le Koi esplose in tutto il Giappone e poi nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-crescita-veloce-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1959\" style=\"width:1068px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-crescita-veloce-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-crescita-veloce-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-crescita-veloce-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-crescita-veloce-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-crescita-veloce-560x420.jpg 560w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-crescita-veloce-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-crescita-veloce-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-crescita-veloce-696x522.jpg 696w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-crescita-veloce-1068x801.jpg 1068w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-crescita-veloce.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Se le condizioni ambientali sono ideali la carpa cresce molto in fretta raggiungendo circa 10 grammi al primo anno fino a 1,7-2 kg in 5 anni, con potenziali pesi massimi di oltre 30-40 kg.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LA CARPA NEL MONDO. <\/strong>Anche gli americani s\u2019interessarono alle carpe e nel 1876 una commissione ne cur\u00f2 l\u2019immissione. Acquistate in Germania, poste in stagni di riproduzione presso Baltimora, con entusiasmo alcune carpe comuni vennero liberate in molte acque degli States, ma l\u2019euforia dur\u00f2 poco. Non piacque quel grufolare sul fondo, tipico di questo pesce, per nutrirsi di molluschi, larve, alghe, quella sua abitudine di sradicare piante acquatiche e sollevar nugoli di fango, veder alterato l\u2019equilibrio dell\u2019acqua limpida e pura dei pesci autoctoni pi\u00f9 pregiati. Fu guerra e caccia spietata, ma tutt\u2019ora la carpa vive e prospera in America; anzi, in questi ultimi anni \u00e8 diventata anch\u2019essa un gamefish, pesce degno di interesse sportivo, e la sua pesca comincia a venire apprezzata anche dai pescatori nordamericani, soprattutto per la taglia che pu\u00f2 raggiungere e la forza che sa sprigionare. Nel 1897 fu importata in Sud Africa, poi in Australia. Oggi popola tutte le acque temperate, quasi ferme e ricche di vegetazione del mondo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"603\" src=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-colore-scuro-1024x603.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1960\" style=\"width:1068px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-colore-scuro-1024x603.jpg 1024w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-colore-scuro-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-colore-scuro-768x452.jpg 768w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-colore-scuro-1536x904.jpg 1536w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-colore-scuro-714x420.jpg 714w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-colore-scuro-150x88.jpg 150w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-colore-scuro-696x410.jpg 696w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-colore-scuro-1068x629.jpg 1068w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-colore-scuro.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Un bell\u2019esemplare catturato in una lanca dalle acque chiare. Si noti la colazione d\u2019insieme piuttosto scura.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>DOVE VIVE. <\/strong>Pesce di pianura, vive nei laghi, bacini, stagni, fossi, canali, larghe anse dei fiumi, bacini a monte delle dighe con acqua ferma o poco mossa, con una temperatura di almeno quindici gradi centigradi. Nei laghi poco profondi e negli stagni preferisce il margine esterno del canneto, i tratti colonizzati da piante acquatiche presso i corridoi liberi. Nei laghi profondi con acqua chiara e fondali prativi, raggiunge i venti metri di fondo se nei pressi scende una sponda rocciosa con buche e anfratti. Nei fiumi lenti e larghi (Po, Tevere, Arno) staziona dove la corrente si muove lenta, nei bracci laterali, nelle mortizze presso le sponde con rive argillose e scoscese, tra i piloni dei ponti con le basi corrose. Nei fiumi a corrente pi\u00f9 veloce sta dove l\u2019acqua si rompe in un flusso secondario e nelle anse strette e profonde. Nei canali, rogge, scolmatori preferisce i tratti con argini logori sul fondo e acqua calma. Sta dovunque si deposita melma e la vegetazione sommersa riesce a germinare. La profondit\u00e0 media preferita \u00e8 tra il metro e mezzo e i tre, vive benissimo a 5-6 metri. Il bisogno di ossigeno \u00e8 modesto, 3-3,5 milligrammi per litro, abita acque offuscate e torbide, non ha bisogno di grandi spazi. In periodi di secca rimane in modeste pozze, tanto che veniva allevata in risaia. L\u2019ambiente estivo ideale \u00e8 nascosto, silenzioso, ombreggiato da fiori, foglie, canne. Nei laghi si allontana dalle rive abitate e pi\u00f9 popolate. Nei bacini agricoli s\u2019avvicina dove s\u2019abbeverano i bovini. Nei fondali soffici e melmosi scava buche profonde 15-20 centimetri. Nugoli di fango, bollicine d\u2019aria in sospensione, giunchi smossi denotano il passaggio o il cibarsi di un gruppo di carpe.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"681\" src=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-grufola-fondo-1024x681.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1961\" style=\"width:1068px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-grufola-fondo-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-grufola-fondo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-grufola-fondo-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-grufola-fondo-1536x1022.jpg 1536w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-grufola-fondo-631x420.jpg 631w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-grufola-fondo-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-grufola-fondo-696x463.jpg 696w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-grufola-fondo-1068x710.jpg 1068w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-grufola-fondo.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Anche da adulta, la carpa fa vita di gruppo, spesso assieme agli esemplari pi\u00f9 grossi, con i quali si sposta anche di notte.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>COME VIVE. <\/strong>Fino a un anno d\u2019et\u00e0 vive in branchi compatti per difendersi, con la crescita il gruppo si assottiglia fino a rimanere solitaria nel periodo adulto. \u00c8 paurosa, non ama la vita sociale con altri pesci, ha abitudini notturne. Si adatta a cibarsi di ci\u00f2 che l\u2019ambiente offre con pi\u00f9 abbondanza, perci\u00f2 si sposta poco. Metodica, percorre un tragitto sempre uguale negli orari abituali, poi si ritira \u201ca casa\u201d per la digestione, il ricovero dove trascorre il tempo \u00e8 solamente suo. Gli altri pesci vengono allontanati dall\u2019autorit\u00e0 della sua mole. Timida e pigra, non rincorre nessuno. \u00c8 mansueta ma l\u2019aspetto di pesce diffidente e testardo incute rispetto, se non timore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-bocca-a-soffietto-1024x675.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1962\" style=\"width:1068px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-bocca-a-soffietto-1024x675.jpg 1024w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-bocca-a-soffietto-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-bocca-a-soffietto-768x506.jpg 768w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-bocca-a-soffietto-1536x1013.jpg 1536w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-bocca-a-soffietto-637x420.jpg 637w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-bocca-a-soffietto-150x99.jpg 150w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-bocca-a-soffietto-696x459.jpg 696w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-bocca-a-soffietto-1068x704.jpg 1068w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-bocca-a-soffietto.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L\u2019apparato buccale rivolto verso il basso facilita l\u2019aspirazione dei detriti che la carpa vaglia attentamente cercando fonti di cibo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>COSA MANGIA. <\/strong>La carpa \u00e8 onnivora, ma in maniera diversa dal cavedano. Mangia di tutto adattandosi a ci\u00f2 che offre l\u2019ambiente in cui vive. Se tra la melma trova solo vermi si ciba esclusivamente di essi. Se c\u2019\u00e8 solo cibo vegetale, diventer\u00e0 vegetariana continuando a vivere benissimo. Cessa d\u2019alimentarsi d\u2019inverno con l\u2019acqua sotto i 6-4 \u00b0C. Riduce al minimo il metabolismo e perde dal 5 al 15% del peso corporeo. S\u2019immobilizza infossata nella melma, tra la vegetazione, nella buca pi\u00f9 fonda. Si muove a fatica solo se stimolata da fattori esterni non inerenti il cibo, come una piena o un brusco rialzo della temperatura. All\u2019inizio della primavera, con il risveglio alimentare, nell\u2019intestino si trova solo poltiglia vegetale: gli invertebrati sono ancora difficili da reperire e deve riattivare l\u2019apparato digestivo dopo il letargo invernale. Da febbraio riprende confidenza con l\u2019acqua e con l\u2019alimentazione; diventa voracissima, deve rimettersi in forze per affrontare la riproduzione. Scava e cerca semi, germogli, vermi, larve, molluschi bivalvi, plancton. Sale verso gli erbai e con colpi di coda fa cadere dalle foglie uova d\u2019anfibi e lumachine. Rumorosamente sorbisce gli insetti. Occasionalmente si nutre di rane e avannotti di altri pesci, diventa insettivora e caccia le ninfe che si stanno schiudendo sott\u2019acqua. Meno diffidente, divora tutto ci\u00f2 che ritiene commestibile. In questo periodo \u00e8 importante il tepore costante dell\u2019acqua, pi\u00f9 \u00e8 tiepida e pi\u00f9 cibo viene prodotto, prima si rimetter\u00e0 in forze.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"679\" src=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-riproduzione-1024x679.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1963\" style=\"width:1068px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-riproduzione-1024x679.jpeg 1024w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-riproduzione-300x199.jpeg 300w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-riproduzione-768x510.jpeg 768w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-riproduzione-1536x1019.jpeg 1536w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-riproduzione-633x420.jpeg 633w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-riproduzione-150x100.jpeg 150w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-riproduzione-696x462.jpeg 696w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-riproduzione-1068x709.jpeg 1068w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-riproduzione.jpeg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La riproduzione della carpa \u00e8 molto suggestiva: i gruppi capeggiati dalla femmina si spostano in acque basse e con codate poderose<\/em> <em>affiorano in superficie con tonfi, spanciate e sciacquii.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>COME SI RIPRODUCE. <\/strong>Arriva maggio, giugno. La carpa, senza allontanarsi troppo, si sposta dal suo ambiente, si scrolla un po\u2019 d\u2019apatia, s\u2019azzarda a raggiungere al largo le acque pi\u00f9 limpide. Sente avvicinarsi il periodo della frega, si agita, gira alla ricerca di un angolo tranquillo adatto al letto nuziale. Spesso lo trova presso una riva bassa, ricca di vegetazione rinnovatasi dopo le piene primaverili. I maschi, sessualmente adulti a tre anni, le femmine a quattro, si presentano con i colori della livrea pi\u00f9 accesi. I maschietti con opercoli sul capo e sulle pinne, le femmine con la papilla anale sporgente. Finisce la tranquillit\u00e0, gli amori delle carpe sono clamorosi ed esplosivi. La femmina, lenta e pesante, raggiunge la bassa riva, rimane immobile. I maschi pi\u00f9 piccoli e agili, molto eccitati, in corteo nuziale la seguono abbandonandosi a caroselli, corse, salti. Corpi e code poderosi affiorano in superficie con tonfi, spanciate, sciacquii; i fruscii di foglie e i secchi rumori di canne spezzatesi sentono in lontananza. La femmina fa scendere lentamente, con delicatezza,le uova sulle foglie acquatiche. Il pi\u00f9 veloce dei maschi si precipita a fecondarle. Le uova piccole, di colore verdastro, sono numerose. Per ogni chilo di peso una carpa depone 150-200mila uova di due millimetri di diametro che si appiccicano sugli steli. Schiudono dopo cinque giorni o una settimana con gli avannotti, lunghi quattro millimetri, autosufficienti a sostenersi. In annate particolari un\u2019aggiunta alla riproduzione primaria avviene nel mese di agosto. Come tutti i piccoli pesci gli avannotti diventano prede, i sopravvissuti raggiungono i 15 centimetri a un anno di et\u00e0 e in buon numero riescono a superare la primissima infanzia. I nemici pi\u00f9 temuti sono le nutrie, i lucci, gli aironi, i cormorani, le anatre.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-stagno-di-pianura-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1964\" style=\"width:1068px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-stagno-di-pianura-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-stagno-di-pianura-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-stagno-di-pianura-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-stagno-di-pianura-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-stagno-di-pianura-560x420.jpg 560w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-stagno-di-pianura-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-stagno-di-pianura-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-stagno-di-pianura-696x522.jpg 696w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-stagno-di-pianura-1068x801.jpg 1068w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-stagno-di-pianura.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il tipico ambiente da carpa: lo stagno di pianura con media profondit\u00e0, sponde naturali e tanta vegetazione acquatica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ACCRESCIMENTO E SFRUTTAMENTO COMMERCIALE. <\/strong>La carpa cresce paciosa nella sua vita di fondo, senza nemici animali da temere. Talvolta salta fuori dall\u2019acqua, altre volte rasenta la superficie con la pinna dorsale e sposta un tale volume da provocare un\u2019onda, altre volte bocchegg\u00eca rumorosamente alla ricerca temporanea di ossigeno. Una crescita naturale lenta sviluppa individui snelli, una crescita rapida d\u00e0 origine a soggetti gibbosi. Ambienti ristretti, popolosi e poveri di cibo provocano forme di nanismo. Questo avviene in natura; l\u2019uomo ha manipolato secondo i propri interessi le qualit\u00e0 e i difetti della carpa alterando la proporzione et\u00e0-peso. In natura a 3 anni, una carpa raggiunge 500 grammi di peso e 25-35 centimetri di lunghezza<em>. <\/em>In allevamento, pilotata con nutrimenti specifici, nello stesso periodo raggiunge i 2 chili. L\u2019uomo le offre cibo con sostanzeche portano a gradirlo in abbondanza. Succube della gola, la nostra amica dimentica la diffidenza; diventa un appuntamento importante attendere con impazienza l\u2019orario del mangime. La carpa sembra felice in questo stato di cattivit\u00e0, non sembra risentire la mancanza di una tana solitaria e di un fondo melmoso. Ha dimenticato silenzio e solitudine, impara a riconoscere chi l\u2019accudisce, \u00e8 capace di rispondere a una chiamata, specie se fatta con un fischio o una campanella. Raggiunto il precoce sviluppo corporeo, viene dirottata nei laghetti a pagamento, nei carpodromi dove, come in un\u2019arena di combattimento, la lotta con la carpa di grandi dimensioni \u00e8 diventata sport praticato e sentito.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"686\" src=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-mangia-sul-fondo-1024x686.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1965\" style=\"width:1068px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-mangia-sul-fondo-1024x686.jpg 1024w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-mangia-sul-fondo-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-mangia-sul-fondo-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-mangia-sul-fondo-1536x1029.jpg 1536w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-mangia-sul-fondo-627x420.jpg 627w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-mangia-sul-fondo-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-mangia-sul-fondo-696x466.jpg 696w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-mangia-sul-fondo-1068x715.jpg 1068w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-mangia-sul-fondo.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Oggetto di intenso allevamento, la carpa a specchi \u00e8 sempre pi\u00f9 diffusa nelle nostre acque. Cresce velocemente ed \u00e8 combattente tenace.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>RICERCA SUL FONDO. <\/strong>Nei pesci di fondo, che si cibano grufolando fra ciottoli e limo, gli apparati preposti al gusto e all\u2019olfatto sono molto pi\u00f9 sviluppati rispetto a quelle specie, come i predatori, che fondano la ricerca del cibo sul senso della vista o sulla percezione delle vibrazioni. La carpa, per esempio, dispone di un armamentario di strutture anatomiche (narici, barbigli, labbra a soffietto) che indicano l\u2019importanza del gusto e dell\u2019olfatto nella ricerca del cibo sul fondo. Inoltre il senso del gusto, in alcune specie di fondo, appare molto pi\u00f9 sviluppato rispetto a quello dell\u2019uomo; da 500 a 2500 volte circa nei confronti delle sostanze dolci, circa 200 volte pi\u00f9 sensibile nei confronti di quelle salate. Nei pesci, l\u2019odorato serve soprattutto per l\u2019individuazione a lunga distanza del cibo; il gusto, in vece, per una conoscenza ravvicinata e quindi pi\u00f9 accurata della sua natura e della sua localizzazione. Ecco perch\u00e9 ricopre una particolare importanza nei pesci, come la carpa, che si alimentano frugando nel fondo, in quanto consente loro di distinguere il materiale commestibile da quello di natura minerale che non lo \u00e8 e che deve, quindi, essere sistematicamente \u201crisputato\u201d dall\u2019animale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"999\" src=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-allevamento-1024x999.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1966\" style=\"width:1068px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-allevamento-1024x999.jpeg 1024w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-allevamento-300x293.jpeg 300w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-allevamento-768x750.jpeg 768w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-allevamento-1536x1499.jpeg 1536w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-allevamento-430x420.jpeg 430w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-allevamento-150x146.jpeg 150w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-allevamento-696x679.jpeg 696w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-allevamento-1068x1042.jpeg 1068w, https:\/\/www.ilpescatoremoderno.com\/pro\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/carpa-allevamento.jpeg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Da migliaia di anni i cinesi allevano negli stessi bacini ciprinidi appartenenti a specie diverse, traendo vantaggio dal fatto che questi pesci hanno abitudini alimentari diverse e non entrano, quindi, in competizione fra loro. La \u201ccarpa erbivora\u201d si nutre di vegetali che le vengono forniti direttamente dal piscicoltore nonch\u00e9 di piante acquatiche che crescono lungo le rive (l); la carpa a testa grossa filtra dall\u2019acqua gli animaletti che compongono il plancton (2) mentre la carpa argentata fa altrettanto con le microscopiche alghe planctoniche in sospensione (3); la carpa di fango d\u00e0 le sue preferenze agli invertebrati e ai detriti di fondo (4) proprio come la carpa comune (5); la carpa nera, infine, \u00e8 un\u2019accanita consumatrice di molluschi (6). Ecco spiegato anche perch\u00e9 \u00e8 molto difficile far abboccare alla lenza il cosiddetto \u201ctemolo russo\u201d o \u201ctolstolobik\u201d che si nutre quasi esclusivamente di plancton, mentre l\u2019amur abbocca volentieri a esche vegetali come mais, erba e foglioline. In conseguenza alle loro svariate preferenze alimentari, anche se vivono nello stesso bacino, le diverse specie di carpa tendono ad occupare posizioni ben definite. Lo spaccato nel disegno mostra le zone scelte di preferenza da alcune \u201ccarpe cinesi\u201d e dalla carpa comune in uno stesso bacino: C) carpa comune; E) carpa erbivora; T) carpa a testa grossa; A) carpa argentata. Queste posizioni dipendono dai punti in cui ciascuna specie pu\u00f2 trovare pi\u00f9 facilmente il suo cibo preferito: la carpa erbivora o amur, per esempio, si trover\u00e0 meglio verso lo riva, dove pu\u00f2 trovare pi\u00f9 vegetali di cui nutrirsi; la carpa argentata si terr\u00e0 pi\u00f9 al largo e in superficie (spesso se ne scorge l\u2019enorme sagoma in trasparenza) dove pu\u00f2 filtrare l\u2019acqua per trattenere le microalghe in sospensione, mentre le carpe che si nutrono di invertebrati di fondo tenderanno a restare in profondit\u00e0 proprio come lo carpa comune che grufola sul fondo per la maggior parte del tempo.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pi\u00f9 importante e conosciuta rappresentante dei ciprinidi proviene dall\u2019Asia ed \u00e8 stata introdotta in Italia dagli antichi romani. 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