Air Zonker, lo streamer multifunzione

Dalla viva voce del grande angler Mauro Pitorri ecco il dressing di una autentica icona del flyfishing, la Air Zonker, uno streamer particolare dalle caratteristiche costruttive uniche utilizzabile in mille occasioni, in acqua ferma e mossa

La pesca con lo streamer mi ha sempre affascinato forse perché questa tecnica, per similitudini imitative per quanto riguarda artificiali mirati alla somiglianza di un pesciolino o avannotto, può essere paragonata alla pesca a spinning, disciplina che ancora oggi pratico con passione. Questa “equiparazione” che tanti vedono trova nella realtà un solo e unico punto di incontro, quello di stimolare, con la rispettiva categoria di artificiali, la curiosità e l’aggressività del pesce. Per quanto riguarda invece le altre possibili comparazioni credo che non si possono assolutamente trovare similitudini nel gesto tecnico di attuazione delle due rispettive discipline di pesca e quindi la pesca con lo streamer rappresenta a tutti gli effetti una pesca specialistica lanciata con coda di topo. L’Air Zonker nasce da un’esigenza tecnica precisa, legata strettamente a svolgere un’azione di pesca “pulita” in condizioni difficili, dettate da luoghi e spot specifici, dove per aumentare la percentuale di cattura bisogna far lavorare l’artificiale molto vicino al fondo, senza però correre il rischio di rimanervi impigliati. La struttura del corpo di questo streamer, di fatto, è assemblata in fase di montaggio in maniera tale da intrappolare al suo interno una bolla d’aria, questo è possibile grazie al tubo di mylar il quale, montato nell’amo e verniciato con la colla epoxy, si stagnerà al punto di conferire all’artificiale una galleggiabilità assoluta oltre ad una consistente robustezza. Questo corpo d’aria, per la sua naturale spinta verso la superficie, quando si trova nell’elemento liquido risulterà la chiave di volta per arrivare a contatto con il fondale senza rimanerne imprigionato.

COSA SERVE

AMO: 5263 Tiemco o similari dal n 2 al n 6

FILO DI MONTAGGIO: nero del n 6/0

CORPO: tubicino di mylar largo e perlaceo verniciato con colla “1 minuto epoxy”

DORSO: striscia di coniglio naturale

GOLA: ciuffo di coda di vitello rossa

TESTA: grossa nera con il filo di montaggio

CONSIGLI: di questo artificiale è possibile variare la colorazione sia del corpo sia del dorso. Durante la fase di montaggio è possibile rendere questo streamer “rattler”, con l’inserimento di due pallini di piombo nichelati da caccia del n 7. Lo stesso risultato si potrà ottenere utilizzando dei rattler in vetro già pronti, accortezza che potrà aumentare l’efficacia attrattiva dell’artificiale. 

COME E QUANDO

Per una corretta azione di pesca l’Air Zonker per la sua struttura galleggiante avrà bisogno di essere trascinato in profondità, quindi è rigorosamente legato all’utilizzo di una coda di topo affondante. La lunghezza del finale che coniugherà coda e streamer non dovrà essere mai eccessivamente lunga, di norma la giusta misura per una corretta azione di pesca è compresa tra uno e due metri, la lunghezza comunque è determinata anche in base al luogo di utilizzo. Se lo si usa in un corso d’acqua con lunghe lame caratterizzate da correnti veloci, il terminale dovrà essere ridotto di lunghezza, caso contrario invece se l’utilizzo avviene in bacini lacustri o corsi d’acqua dal lento scorrere. Il recupero dell’Air Zonker” non ha regole precise, può essere variato nella sua velocità perché per la sua struttura fluttuerà e sbanderà ad ogni tipo di trattenuta.

Inserire l’amo di misura dal n 2 al n 6 e fissare il filo di montaggio in prossimità della curvatura dell’amo.

Misurare il tubo di mylar prima di tagliare lo stesso in base alla grandezza dell’amo, di norma un centimetro più lungo sarà sufficiente per una corretta “silhouette” del corpo finito.

Svuotare il tubo di mylar dal cordoncino di cotone (attenzione: in alcuni tubi questo cordoncino di cotone non è presente).

Bloccare con alcuni giri di filo di montaggio il tubo di mylar presso la curvatura dell’amo, fissando con una goccia di colla rapida; recidere poi il filo di montaggio.

Arretrare il tubo di mylar e fissare davanti allo stesso il filo di montaggio, avendo cura di staccarsi circa tre millimetri dall’occhiello dell’amo.

Bloccare con alcuni giri di filo di montaggio il tubo di mylar.

Formare un corpo simile a quello di un piccolo pesce; tagliare l’eccesso del tubo di mylar.


 

Con alcuni giri del filo di montaggio chiudere il tubo fissando il tutto con una goccia di colla rapida.

A colla asciugata recidere il filo di montaggio.

Impastare una piccola quantità di colla epoxy.

Con l’aiuto di uno stecchino stendere la colla in modo uniforme sul mylar, completando la forma del corpo.

Prendere una striscia di coniglio di circa 5 cm, fissarla in testa con il filo di montaggio. La striscia deve avere dimensioni uniformi in altezza e lunghezza.

Fissare un ciuffo di coda di vitello nella parte sottostante della testa, avendo cura di aprire lo stesso ciuffo a raggiera.


Con il filo di montaggio chiudere la testa, serrando la stessa con la colla rapida. Questa parte non deve risultare troppo visibile.

Bagnarsi i polpastrelli e tirare indietro la parte del pelo di coniglio sopra il corpo.

Con il filo di montaggio serrare la striscia di coniglio nella curvatura dell’amo e bloccare con la colla rapida.

L’Air Zonker è terminata. In acqua e nel recupero, l’imitazione di un avannotto di pesce è pressoché perfetta.

Mauro Pitorri con un bell’esemplare di fario catturato in laghetto. Air Zonker è perfetta per pescare queste trote in acqua ferme, ricorrendo magari alla versione con rattle che attira i predatori da distanza.

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Renzo Della Valle
Renzo Della Valle
RENZO DELLA VALLE Classe 1960, pesca da una vita in acqua dolce e in mare. Dal 1984 ha iniziato a collaborare come giornalista freelance presso le principali riviste di settore e dal 1994 ha aderito al progetto editoriale del mensile Il Pescatore d’acqua dolce prima come collaboratore e poi come capo redattore. Nel 2009 ha diretto la rivista Pescare. Numerosa e diversificata la produzione di libri e manuali sulla pesca sportiva. Continua a “essere sul pezzo” tenendosi in contatto con i migliori pescatori sportivi italiani e stranieri e fornendo un’informazione aggiornata sull’evoluzione delle tecniche che fanno parte della pesca sportiva.

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