La razza è un pesce dalla forma appiattita che popola anche le coste sabbiose del nostro Mediterraneo. Non fa parte di una sola specie perché i pesci appartenenti all’Ordine dei Rajiformi sono numerosi e comprendono anche i cosiddetti “trigoni” che spesso troveremo allamati assieme alle razze

I raiformi (Rajiformes), detti comunemente razze, sono un Ordine della classe dei pesci cartilaginei. Fra i pesci cartilaginei i raiformi sono i più singolari, ma la loro classificazione risulta difficoltosa ed è oggetto di dibattiti scientifici. La loro conformazione è profondamente modificata, dando luogo a evidenti forme di specializzazione. In generale sono pesci dal corpo depresso, con le pinne pettorali unite al tronco in una singolare struttura che prende il nome di “disco”, sviluppata in larghezza e di forma che può essere a cuneo, ovale, circolare o triangolare I caratteri generali delle principali famiglie sono facili da distinguere, ma le singole specie sono spesso estremamente simili e difficili da riconoscere. Le razze contano più di 600 specie nelle acque salate e salmastre del mondo. Fanno parte dell’Ordine dei Batoidei ma le specie che ci interessano più da vicino perché le troviamo più comunemente sulle nostre spiagge appartengono alla famiglia dei Dasyatidi o Trigoni.

CHI È LA RAZZA
NOME SCIENTIFICO: Raja clavata
ORDINE: Rajiformes
FAMIGLIA: Rajidae
MORFOLOGIA: come tutte le razze ha un corpo appiattito con ampie pinne pettorali simili ad ali. Il corpo è trapezoidale, a forma di aquilone con una coda lunga e spinosa, interamente ricoperta da dentelli dermici ricurvi e pungenti, come anche il resto dell’intero corpo, il che gli conferisce una maggiore idrodinamicità. Gli adulti possono crescere fino a un metro di lunghezza anche se la maggior parte sono inferiori a 85 centimetri. Il peso può variare da due a quattro chilogrammi. Negli esemplari sessualmente maturi alcune delle spine sono inspessite e più resistenti, con una base più larga (note come “scudi”). Queste sono particolarmente ben sviluppate sulla coda e sul retro delle femmine sessualmente mature. Il colore varia dal marrone chiaro al grigio, con numerose piccole macchie più scure e macchie gialle. A volte le macchie gialle sono circondate da piccole macchie scure. La parte inferiore è bianco-crema, con un margine grigio.
HABITAT: la razza chiodata vive di solito su fondali fangosi, sabbiosi o ghiaiosi a una profondità media tra i 10 e i 60 metri. I giovani esemplari si nutrono di piccoli crostacei, in particolare anfipodi e gamberetti. Gli adulti si nutrono invece di granchi, gamberi e piccoli pesci.
DISTRIBUZIONE: vive sia in mare aperto sia sulle coste dell’Europa e dell’Africa occidentale, probabilmente fino alla Namibia e al Sudafrica in un range batimetrico che varia da 0 a 100 metri circa. Talvolta viene anche vista intrappolata in grandi pozze naturali che si formano per la bassa marea nei pressi di grandi estuari.
RIPRODUZIONE: tutte le specie di razza sono ovovivipare, cioè partoriscono esemplari perfettamente formati, da 4 a 6, dopo una gestazione dai 5 agli 8 mesi e alcune specie riescono ad avere due parti all’anno.

Una bella torpedine catturata di notte a surfcasting.
CHE “RAZZA” DI PESCI!
Tra le specie che più frequentemente si catturano sulla sabbia troviamo la pastinaca comune (Dasyatis pastinaca), più raro il trigone viola (Pteroplatytrigon violacea) che è comunque una specie che si trova su fondali profondi ed è diffusa nelle acque a sud di Sicilia e Calabria e la torpedine (Torpedo torpedo), specie nota piuttosto per le scariche elettriche, sino a 60-80 volt, che riesce a procurare se toccata. Le pastinache possono arrivare a misurare ben due metri di lunghezza, comprendendo la lunga coda, e oltre il metro e mezzo di larghezza. La forma del corpo è romboidale e appiattita e la colorazione del dorso varia dal grigio scuro al verde giallo mentre il ventre è sempre candido; uno speciale muco ne riveste il corpo privo di squame.

Sorprendente la capacità di mimetismo delle razze, perfettamente adattate ai fondali sabbiosi delle coste di tutto il mondo.
TEMIBILI PREDATORI
Razze e trigoni hanno una struttura che si è evoluta in maniera molto particolare per agevolare le loro attitudini di caccia. Il muso è pronunciato con gli occhi in rilievo seguiti da due fori detti “spiracoli” attraverso i quali viene pompata acqua verso le branchie quando la razza è a stretto contatto con il fondo o addirittura quando si trova spesso semisommersa nella sabbia. La bocca è piccola e si apre sul ventre, armata con file di minuscoli dentelli con i quale si nutre di crostacei e piccoli pesci bentonici che rintraccia sotto la sabbia anche a discreta profondità grazie a un elaborato sistema di percezione dei campi magnetici. I trigoni si radunano a volte in branchi assai numerosi presso le spiagge con molti individui maschi più piccoli che stanno attorno a diverse femmine, quelle che raggiungono le maggiori dimensioni, per la riproduzione. In queste circostanze le catture sono davvero numerose poiché le razze abboccano sia agli anellidi sia ai tranci di sardina o di muggine dedicati ad altre specie. Non sono particolarmente apprezzate sotto l’aspetto gastronomico, il che ne consiglierebbe l’immediato rilascio.

Tra le razze i trigoni sono i più pericolosi: sulla coda dispongono di un aculeo che può risultare mortale se inserito in parti vitali.
ATTENZIONE ALLE MANI
I trigoni sono particolari perché sulla coda posseggono un lungo aculeo seghettato che a riposo rimane all’interno di un breve solco. Questo aculeo può iniettare un veleno a volte mortale, se sollecitato a estroflettersi perché inavvertitamente schiacciamo la base della coda e infisso in parti vitali; ricordate il documentarista australiano Steve Irwin che nel 2006 perì proprio a causa della puntura sul petto di una grossa pastinaca?

Razze, trigoni e pastinache si avvicinano spesso ai litorali sabbiosi ma essendo pesci molto elusivi preferiscono abbordare litorali confinanti con fondali marcati, nei quali possono rifugiarsi agevolmente. Pesci carnivori, affrontano i soffici fondali preferibilmente al tramonto, alla ricerca di vermi e piccoli molluschi, ma si dimostrano di bocca buona attaccando anche tranci di sardina o altri pesci sapidi innescati per altre specie di pesci di fondo.
RAZZE ESOTICHE
Le razze popolano anche i mari tropicali, tra esse esistono specie che si distinguono per abitudini particolari o per la loro estrema rarità, la qual cosa conferisce a questi pesci un alone di affascinante mistero. Ma ci sono anche specie più comuni e socievoli, come il trigone atlantico (Dasyatis americana) che troviamo alle isole Cayman ai Caraibi e che è famoso in tutto il mondo per la sua estrema confidenza con i sub. Pesci che raggiungono taglie impensabili per le nostre coste.

Una southern stingray, il trigone americano che socializza con i sub.




