Il persico sole è un pesce importato dagli Stati Uniti, coloratissimo e bello da vedere, il classico pesce “da pierini” per la grande facilità di cattura. Vive nelle acque di pianura ferme o a lenta corrente e attacca con ingordigia qualsiasi esca naturale di piccola taglia

CHI È IL PERSICO SOLE
NOME SCIENTIFICO: Lepomis gìbbosus
(Linnaeus, 1758)
ORDINE: Perciformes
FAMIGLIA: Centrarchidae
MORFOLOGIA: il corpo è alto e tondeggiante, con muso prominente. Le pinne dorsale e ventrale hanno i primi raggi molto sviluppati. La sua livrea è molto colorata e presenta una colorazione di fondo verde bronzea metallica, con pinne gialle screziate di bruno rosso, testa verde-azzurra con strisce azzurro vivo e bianco. Un grosso ocello orlato di rosso è posizionato dietro l’opercolo branchiale. Il ventre è più chiaro. La femmina ha la colorazione meno vivace, mentre i piccoli hanno minute macchie rosse e azzurre. La sua lunghezza va dai 10 cm (in acque in cui è molto diffuso) ai 25 cm e ai 3 hg di peso nei luoghi dove invece è più raro.
ALIMENTAZIONE: si nutre prevalentemente di invertebrati che scova tra la vegetazione e di piccoli pesci.
RIPRODUZIONE: l’accoppiamento (mediante fecondazione esterna) e la deposizione delle uova avvengono tra maggio e giugno. Il maschio dominante custodisce le uova, deposte in una buca sul fondo e, dopo la schiusa i piccoli, per alcuni giorni. Esistono vari tipi di maschi: il dominante, che costruisce il nido, attira le femmine e custodisce le uova, l’incursore entra furtivamente nel nido e feconda alcune uova e il satellite che imita la femmina si avvicina al nido, dando al maschio l’idea di voler deporre altre uova, e feconda a sua volta le uova.

La vivacità dei colori del persico sole è la principale caratteristica che ci permette di riconoscere questo bel pesciolino.
RICONOSCERLO È FACILE Colori a parte, riconoscere il persico sole è molto semplice. Il corpo è tozzo e molto compresso lateralmente. La testa è corta e caratterizzata da un lobo opercolare con una vistosa macchia nera e arancione. La sua livrea è variopinta e presenta una colorazione di fondo verde bronzea metallica, con pinne gialle screziate di bruno rosso, testa verde-azzurra con strisce azzurro vivo e bianco. Il ventre è uniformemente colorato di giallo, mentre le pinne sono brune e punteggiate di piccole macchie.

Lo stagno poco profondo e con abbondanza di vegetazione lungo le rive è l’ambiente ideale per il persico sole, che può riprodursi facilmente e colonizzare le sponde con numerosi individui.
LA ZONA DELLE ACQUE FERME
Habitat di elezione del persico sole sono le acque ferme di pianura, quelle di laghi e stagni ed è qui si dimostra la grande capacità di adattamento di questi piccolo pesce americano. Le acque ferme infatti non rappresentano certo un ambiente uniforme, sia per caratteristiche sia per popolamento ittico. Basti pensare alle notevoli differenze fra le piccole raccolte fangose e i vasti laghi prealpini di origine glaciale, i grandi laghi naturali prealpini come il Como, il Maggiore o il Garda che possono avere anche rive scoscese e profondità di centinaia di metri. È una varietà di dimensioni, profondità e profilo delle coste che offre a noi pescatori una infinita serie di situazioni e che al persico sole ha dato la possibilità di espandersi, nonostante queste differenze macroscopiche. Grazie alla sua notevole adattabilità il persico sole ha colonizzato anche le acque più piccole come gli stagni, le torbiere, le lanche dei fiumi e i canali di bonifica a lentissima corrente.

Negli USA l’areale del persico sole, chiamato “pumpkinseed”, si estende da nord fino al New Brunswick, dal Canada alla costa orientale degli Stati Uniti a sud fino alla Carlina del Sud e si estende nell’entroterra fino al centro del Nord America dalla Pennsylvania all’Iowa, a seconda dei vari sistemi fluviali.
COME VIVE
Il persico soleè stato importato dagli Stati Uniti in Italia a partire dal 1887. La sua presenza è ormai diffusa in molte zone, per esempio nei fiumi Po, Tevere e Arno, così come nei grandi laghi come il Trasimeno. Il persico sole vive in acque basse e calme e si può trovare anche in acque salmastre, potendo tollerare livelli di salinità superiori al cinque per mille. La dieta è costituita prevalentemente di invertebrati e di piccoli pesci. Si riproduce nella tarda primavera, ripulendo piccoli spazi di sabbia o ghiaietto sui bassi fondali della riva. Il comportamento riproduttivo prevede la partecipazione di diversi maschi intrusi che compiono rapide incursioni nel nido e fecondano le uova insieme al maschio parentale. Quest’ultimo poi si prende cura della prole.

Negli acquari freddi il persico sole è facile da allevare, non ha particolari pretese ma… è litigiosissimo!
ANCHE IN ACQUARIO
IL persico sole è anche un pesce ornamentale in acquari d’acqua fredda, dove è abbastanza facile che avvenga la riproduzione. Raramente è venduto in negozio, infatti è meglio prelevarlo in natura con ami privati dell’ardiglione, o con retini, in modo da essere certi che l’esemplare pescato faccia parte di quelli che tendono a crescere di meno. Fatto ciò, si può allestire una vasca di almeno 120 litri per tre esemplari, meglio 200 litri per cinque. È un pesce onnivoro e potrà essere alimentato con un buon mangime base; la sua dieta deve inoltre essere integrata con mangime congelato per pesci d’acquario e pezzetti di lombrico.

Durante la riproduzione i maschi assumono colori più vivaci e diventano molto aggressivi. In questa fase è facilissimo prenderne in quantità.
DOVE SI PESCA
Nei bacini frequenta soprattutto rive basse, sabbiose e fangose. Si trova spesso a ridosso dei canneti, dove l’acqua è più bassa e l’ambiente gli assicura un ottimo apporto di cibo. Ama le acque lente dei fiumi di pianura e dei canali. In inverno, quando la temperatura dell’acqua scende sotto i 12 °C, si sposta verso le zone profonde dove rimane in stato di quasi ibernazione. In estate invece, il persico sole resta vicino a riva, spesso a pelo d’acqua.

I bigattini, meglio se colorati di rosso, sono l’esca principe per il persico sole. Li innescheremo su un amo del n. 18 a mazzetti di 2-3 pezzi.
LE ESCHE GIUSTE
Il persico sole si nutre prevalentemente di invertebrati, che scova tra la vegetazione acquatica, e gli esemplari più grossi arrivano a ghermire anche piccoli pesci, solitamente avannotti di altre specie che girano nel sottoriva. L’esca migliore per tentare la sua cattura è il bigattino, comodo e semplice da infilare sull’amo a calza, al massimo uno a calza e un secondo appena puntato. Altra esca di successo è il lombrico che però, prima di essere innescato sull’amo, deve essere tagliato in piccoli pezzi




