Carpe da sballo con le boilies pop up sul double ring autocostruito

Una presentazione per boilies pop up che difficilmente perdona! Il “grande pescatore” Mauro Pitorri ci mostra come realizzare passo passo il double ring per catturare carpe da sogno, un rig perfetto sia con amo a punta dritta per fondali morbidi sia a punta curva per zone rocciose o ghiaiose. È una presentazione dell’esca quasi infallibile, che non lascia scampo alla preda: estremamente mobile, punge (eccome se punge!), e non risente dell’effetto ombra. Di seguito i passaggi per realizzarlo, le varianti costruttive e i componenti da tenere nella cassetta: tutto su un all-round che ha superato in scioltezza mille prove sul campo.

Grossa carpa regina catturata da Mauro Pitorri con pop up su double ring autocostruito
Grossa carpa regina catturata da Mauro Pitorri con pop up su double ring autocostruito

Tre in un colpo: addio alle ombre con questo rig molto mobile e funzionale… praticamente infallibile!

Il terminale proposto in questo servizio è nato, come dovrebbe essere sempre, durante una bella sessione di pesca. Il punto di partenza è stato il confronto fra un classico d-rig e uno swimmer-rig. La diatriba da cui è scaturito tutto è stata: va bene ricercare sempre la mobilità, che è fondamentale per il buon funzionamento di un hair-rig, ma altrettanto importante è creare un montaggio che tenga alla larga l’effetto ombra. E così abbiamo spremuto le meningi per arrivare a una soluzione “definitiva”, che combinasse le due qualità in un montaggio solo. A dire la verità era da tempo che nella testa di Mauro frullava l’idea di trovare un modo originale, insolito e funzionale per presentare un’esca galleggiante. E quello che presentiamo in queste pagine (basato sul sistema del “doppio anello”, come il nome stesso “double ring” suggerisce) è un punto di arrivo, se non definitivo, sicuramente più che soddisfacente. Pensandoci bene e osservando la struttura del rig, benché sia partito da un d-rig e da uno swimmer, il risultato si avvicina più che altro a un chod-rig, realizzato però quasi sempre con un robusto trecciato. Il double ring, infatti, condensa in sé tre caratteristiche fondamentali: massima mobilità, assoluta funzionalità e riduzione totale dell’effetto ombra (quella situazione in cui la massa dell’esca rende inefficace un rig perché “copre” la punta dell’amo, ostacolandone il movimento). Prima di affinare la tecnica costruttiva, Pitorri ha testato a lungo i “prototipi” in numerose sessioni, facili ma soprattutto difficili, con l’accortezza di mettere alla prova il terminale su fondali di ogni tipo e in periodi diversi rispetto alla risposta delle carpe verso i nostri inneschi. Morale della favola, questo hair rig si adatta perfettamente a fondali di ogni consistenza, dalla sabbia alla roccia, dalla melma alla ghiaia.

Il double ring di cui mostriamo la costruzione garantisce una perfetta presentazione delle boilies pop up
Il double ring di cui mostriamo la costruzione garantisce una perfetta presentazione delle boilies pop up
Carpe da record ecco come pescarle con le pop up su double ring
Carpe da record ecco come pescarle con le pop up su double ring

Costruire e usare il perfetto double ring per boilies pop up: cosa sapere prima di cominciare

Non per magia, però è necessario applicare anche sul double ring quelle accortezze tecniche che normalmente utilizziamo quando abbiamo a che fare con situazioni specifiche. Dobbiamo infatti tenere conto della lunghezza del rig, del materiale di costruzione (trecciato, guainato, fluorocarbon, nylon…), del disegno e della forma dell’amo, del tipo di piombo e, infine, del montaggio dello stesso. Insomma, tutte le regole del buon carpista che, lo auspichiamo, tutti seguono prima di lanciare i propri inneschi in acqua. Per rendere ancora più chiaro il concetto, citiamo un esempio: pescando su fondali regolari e fangosi, o comunque morbidi, conviene utilizzare ami dalla punta dritta e una montatura a elicottero (helicopter rig). Viceversa, su fondali rocciosi e di ghiaia, invece, è bene scegliere un amo con la punta curva (verso l’interno, ovviamente) per evitare che si danneggi sulla dura pietra e un piombo elevator (affusolato e a sezione triangolare) che, grazie alla sua particolare forma, aiuta a far sollevare immediatamente il terminale durante il recupero. Questo accorgimento tecnico è fondamentale per preservare l’integrità della punta dell’amo: se trascinata sulla roccia o sulla ghiaia, infatti, la punta può scalfirsi (anche impercettibilmente) e diventare inefficace. Ovviamente, pare superfluo dire che è sempre necessario controllare la punta dell’amo prima di ogni lancio per essere sicuri che il montaggio sia sempre funzionante e pronto a colpire inesorabilmente la carne della bocca delle nostre prede. Seguendo queste piccole accortezze e costruendo con pazienza il terminale il grande Mauro ha portato di fronte all’obiettivo della macchina fotografica numerose (e belle) carpe. È per questo che ora il double ring occupa stabilmente un posto speciale nel porta-terminali di moltissimi carpisti ad alto livello. Facile, testato… funzionale: il double ring si dimostra un vero cecchino di carpe. E che carpe!

Amo da carp fishing a punta dritta perfetto su fondali regolari e morbidi
Amo da carp fishing a punta dritta perfetto su fondali regolari e morbidi

L’amo a punta dritta è perfetto su fondali regolari e morbidi. Gli uncini con questa caratteristica sono i più utilizzati e funzionali, ma sono anche i più delicati.

Amo da carp fishing a punta curva perfetto su fondali irregolari di roccia e ghiaia
Amo da carp fishing a punta curva perfetto su fondali irregolari di roccia e ghiaia

La punta curva è fondamentale se si pesca su fondali di roccia o ghiaia: strisciando nel recupero, non viene a contatto con il fondo duro e non si spunta. Ami con questa caratteristica evitano parecchi grattacapi, specie se abbinati a piombi elevator.

Due boilies pop up su double ring autocostruito
Due boilies pop up su double ring autocostruito

Cosa occorre per costruire l’infallibile double ring, perfetto per la presentazione delle boilies pop up

Tutto quello che serve per realizzare il rig a “doppio anello”, comprese le forbici a tronchesina per treccia, fa già parte della dotazione media di ogni carpista che si rispetti, ad eccezione di morsetto, bobinatore e filo di montaggio da… “rubare” ai moschisti che costruiscono i loro artificiali di peli e piume. Usare morsetto e bobinatore ci renderà più precisi nella costruzione del double ring per le pop up.

Morsetto da costruzione mosche
Morsetto da costruzione mosche
Bobinatore da costruzione mosche
Bobinatore da costruzione mosche
colla cianoacrilica
colla cianoacrilica
Componenti insieme per terminale double ring
Componenti insieme per terminale double ring
Trecciato da 35 45 libbre
Trecciato da 35 45 libbre
Piombo intercambiabile in tungsteno o simili per bilanciare pop up
Piombo intercambiabile in tungsteno o simili per bilanciare pop up
Conetto antigarbuglio e ferma girella
Conetto antigarbuglio e ferma girella
Tungsteno per evitare effetto loop
Tungsteno per evitare effetto loop
Guaina termoretraibile con riduzione da 2,4 a 0,8 millimetri
Guaina termoretraibile con riduzione da 2,4 a 0,8 millimetri
Nylon o fluorocarbon da 0,60 millimetri
Nylon o fluorocarbon da 0,60 millimetri
Ring rig rotondo da 2,5 millimetri
Ring rig rotondo da 2,5 millimetri

Il micidiale double ring per le boilies pop up: vediamo come costruirlo step by step in 13 mosse

01 - Come realizzare double ring per boilies pop-up

Assicuriamo l’amo al morsetto e, con il bobinatore, fissiamo il filo di montaggio a metà del gambo tenendo una tensione costante.

02 - Come realizzare double ring per boilies pop-up

Tagliamo il nylon realizzando una recisione con un angolo a 45 gradi. Occorre uno spezzone di filo di circa 4-5 centimetri.

03 - Come realizzare double ring per boilies pop-up

Utilizzando il bobinatore fissiamo il capo di nylon con il taglio a 45 gradi esattamente sulla schiena dell’amo all’altezza della punta.

04 - Come realizzare double ring per boilies pop-up

Ricopriamo completamente il capo di nylon con il filo di montaggio (il taglio a 45 gradi serve a dare omogeneità alla legatura).

05 - Come realizzare double ring per boilies pop-up

Facciamo passare un rig ring sul nylon. è necessario utilizzare un anellino rotondo e non a goccia perché quest’ultimo scorre male.

06 - Come realizzare double ring per boilies pop-up

Ruotiamo il nylon verso l’occhiello fino a creare un cerchio (la sede dove scorrerà il rig ring) e assicuriamo il capo libero.

07 - Come realizzare double ring per boilies pop-up

Tiriamo molto delicatamente il capo di nylon in eccesso fino a creare un cerchio di dimensioni simili a quelle del rig ring.

08 - Come realizzare double ring per boilies pop-up

Per meglio compattare la legatura, stendiamo uno strato di colla cianoacrilica servendoci di un ago. Poi tagliamo il filo di montaggio.

09 - Come realizzare double ring per boilies pop-up

Leghiamo l’amo con un trecciato servendoci di un nodo non nodo (meglio se in-line) inglobando il capo libero di nylon.

10 - Come realizzare double ring per boilies pop-up

Inseriamo il nylon in eccesso nell’occhiello dell’amo.

11 - Come realizzare double ring per boilies pop-up

Tagliamo il nylon in eccesso a 5-7 millimetri dall’occhiello: ci servirà in seguito per allungare il gambo con un effetto line aligner.

12 - Come realizzare double ring per boilies pop-up

Inseriamo la guaina termoretraibile inglobando però anche il nylon, che renderà il tutto più rigido e compatto.

13 - Come realizzare double ring per boilies pop-up

Restringiamo la guaina termoretraibile in acqua calda o, se preferiamo, a vapore… e il gioco è fatto.

14 - Double ring autocostruito per boilies pop-up finito

Il double ring con la boilie innescata: semplice, sicuro e micidiale!

15 - infallibile double ring per boilies pop up su amo dritto e amo curvo

Il double ring si presta al montaggio anche su ami a gambo curvo. In questo caso, però, il nylon in eccesso non deve essere infilato nell’occhiello bensì lasciato disteso sul gambo e quindi coperto in questa posizione dalla guaina termoretraibile. Ecco i due montaggi a confronto: l’uno su amo a gambo corto e dritto e l’altro su amo a gambo curvo. Il tipo di punta dell’amo va scelto in base ai fondali che dovremo affrontare: duro o molle.

Il double ring autocostruito non lascia scampo alla carpa
Il double ring autocostruito non lascia scampo alla carpa

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Riccardo Zago
Riccardo Zago
Riccardo Zago, nato a Milano il 26 maggio 1966 e residente a Cossato (Biella), è un giornalista professionista dal 1994 con una lunga carriera nel settore editoriale. ​ Ha ricoperto ruoli di amministratore, direttore generale e responsabile editoriale in diverse aziende e case editrici, tra cui Newedit Srl, SMS Servizi Media Srl, Edizioni La Traccia, e Editoriale Olimpia. Ha ideato e gestito numerose testate giornalistiche e progetti editoriali, spaziando tra settori come fotografia, cucina, automotive, pesca sportiva, storia e animali. ​ Vincitore del Premio giornalistico del Roero nel 2013, ha anche esperienza come consulente marketing e comunicazione. ​ Ha frequentato un corso presso la Scuola di Direzione Aziendale dell'Università Bocconi e possiede un diploma di maturità scientifica.

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