Palomino natural, un dressing micidiale!

“Palomino“ è un vero e proprio stile di costruzione nel dressing delle mosche artificiali, grazie al quale si possono interpretare una moltitudine di imitazioni, spaziando con estrema facilità e creatività dall’imitazione di midge, effimere, ninfe e mosche di fantasia, tutto grazie alla particolare posizione ed estensione della ciniglia sull’amo. Vediamo il dressing della Palomino Natural così come ce la propone il grande flytier Mauro Pitorri

Usata da sola o usata su bracciolo in abbinamento a una prima mosca, la Palomino Natural è micidiale!

La “Palomino Natural”, è una mosca versatile nell’utilizzo che può dare risultati in tante tipologie d’acque; nei fiumi con correnti vivaci e fonde buche, consiglio di pescare a scendere, cercando di rasentare il fondo con lunghe passate, utilizzando principalmente questa mosca nel bracciolo come secondo artificiale, unita ad una ninfa pesante in punta. Nei torrenti di fondo valle si può pescare anche con una coppia di “Palomino Natural”, sempre affrontando il corso d’acqua a scendere. Risulterà durante l’azione di pesca, di fondamentale importanza (in qualsiasi tipologia di acqua corrente), il controllo della passata; con la discesa verso valle delle mosche una coda di topo sempre in tensione aiuterà in modo sostanziale la percezione dell’avvenuta abboccata da parte delle trote. Con probabile certezza, credo che le trote scambino la “Palomino Natural” per larve di tricottero generalmente conosciute come “portasassi” o “portalegna”; queste larve vivono sul fondo del fiume dove si spostano alla ricerca di qualcosa di commestibile, comportamento del loro ciclo vitale che le trote conoscono molto bene.

COSA SERVE

AMO: 2487 Tiemco o Personal Fancy Carbon Fly 700 o similari misura dal  n 6 al n 10

SETA DI MONTAGGIO: nera

CODA CORPO: ciniglia gialla

ZAMPE: piuma di collo di gallina screziata marrone

CORPO E TORACE: dubbing in swiss cdc naturale

SACCA ALARE: striscia di pelle nera

TESTA: nera 

CONSIGLI: di questo artificiale è possibile variare la colorazione generica, e piombare lo stesso con alcune spire di filo di piombo. È molto importante stendere la colla cianoacrilica sulla sacca alare al fine di lucidare la stessa e renderla brillante. Sulla sacca alare con la colla ancora non essiccata, si possono  spolverare sopra la stessa dei brillantini del tipo di quelli usati per il bricolage.

Dopo aver assicurato l’amo al morsetto, partire con il filo di montaggio al centro dell’amo.

Tagliare un pezzo di ciniglia, con un accendino bruciarne un’estremità per rendere conica la ciniglia.
 

Fissare la ciniglia, partendo dalla parte dell’amo prossimale all’occhiello, lungo il gambo.

Fissare la piuma di gallina con alcuni avvolgimenti del filo.

Avvolgere la piuma di gallina avendo cura dopo averla avvolta, di spingerla indietro a cono con l’aiuto del filo di montaggio.


 

Fissare la striscia di pelle nera, eseguendo diversi passaggi per bloccarla in maniera sicura.

Preparare un’asola con il filo di montaggio per un “dubbing loop”, portare il filo di montaggio vicino l’occhiello dell’amo.

Inserire nell’asola il dubbing in swiss cdc naturale, poi ruotare l’asola per formare il dubbing.

Avvolgere il dubbing per creare il corpo, creando una massa omogenea ma non troppo voluminosa.

Portare in avanti la striscia di pelle per formare la sacca alare e fissarla dietro l’occhiello.


 

Con il filo di montaggio effettuare alcuni giri serrati fino a formare una consistente testa.

Con uno spillo stendere un sottile strato di colla sulla striscia di pelle, rendendola lucente.

Lasciamo asciugare bene il tutto. La Palomino Natural è terminata.

Alcuni modelli con varianti di colore nella ciniglia e nel corpo.

Mauro Pitorri con uno stupendo esemplare di fario catturata con questa imitazione.

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Renzo Della Valle
Renzo Della Valle
RENZO DELLA VALLE Classe 1960, pesca da una vita in acqua dolce e in mare. Dal 1984 ha iniziato a collaborare come giornalista freelance presso le principali riviste di settore e dal 1994 ha aderito al progetto editoriale del mensile Il Pescatore d’acqua dolce prima come collaboratore e poi come capo redattore. Nel 2009 ha diretto la rivista Pescare. Numerosa e diversificata la produzione di libri e manuali sulla pesca sportiva. Continua a “essere sul pezzo” tenendosi in contatto con i migliori pescatori sportivi italiani e stranieri e fornendo un’informazione aggiornata sull’evoluzione delle tecniche che fanno parte della pesca sportiva.

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